Il parziale alla Maratona di Londra 2018

No vi prego, proprio quando i profumi primaverili mi riempono le narici di pollini che mi scatenano un'allergia da uragano al mondo che mi circonda e proprio quando olio gli ingranaggi della mia Felt da corsa devo leggere di queste nefandezze che mi fanno seccare i garbazizi. Ma come cazzo si fa a tagliare una maratona di 16 km e avere un parziale migliore di Sir Mo Farah e dichiarare apertamente che non avevi l'orologio percui non ti sei accorto di nulla.

Questa e' una storia degna di considerazione per innata fantasia perche' il taglietto di 100 mt te lo concedo anche ma 16k di bossa sono una roba da guinness dei primati di sciemenza con la i. 

Cioe' dai sta storia e' da squilibrati che non ce n'e', quando l'ho letta non ci volevo credere. Sig Sabino Rinaldi tu non sei Ken il Guerriero che a 59 anni pensi di far meglio del campione olimpico dei 5 mila e dei 10 mila a Londra del2012 e Rion del 2016, nonché sei volte campione mondiale dei 5 e 10 mila in svariati anni passati. Dai diciamocelo hai chiuso londra in 3 ore e 19 min ma con 16 km ancora da fare, cioe' con 26 km sulle gambe che non ce la facevi piu' ma sei voluto arrivare da figo a baciare la regina che schifata ha chiesto al Time di fare un vero controllo di quello che era successo.

Il Time ti ha smascherato e ti ha deriso come tutti noi, che ho parlato coi tipi di Repubblica che non avevano manco il coraggio di pubblicarlo quell'articolo, ma e' troppo forte averlo letto non per altro che sei anche il presidente di una società podistica che dovrebbe auspicare ad uno sport sano e giusto, ma a Bari ti toglieranno la patente del maratoneta perfetto e ti butteranno le bucce di banana quando fai le ripetute in pista. 

Tutti vogliamo essere veloci resistenti ed attraenti, magari a tratti desiderabili, ammirati dai compagni di squadra o dalla collega con la 4° di reggiseno. Chi dice il contrario mente sapendo di nascondersi dietro ad un dito! È nella natura di ogni animale sul pianeta terra mettersi in mostra . Quello che è sbagliato è confondere la lealtà e la realtà dei fatti  perdendo la consapevolezza di cosa siamo e di cosa siano i nostri limiti ma soprattutto di cio che veramente vogliamo.
Rinaldi ti sei
liposucchiato il cervello e il grasso lo ha messo nella suola delle tue scarpe da jogging per la parola corsa non puo' piu' rientrare nel tuo vocabolario. 

Cavolo e' ora di ribellarsi a queste oscenità ma c'e' ancora qualcuno che esce a correre per strada o sui sentieri o esce in bici solo per il gusto di farlo?
Fate i ribelli  
Sia chiaro che se non e' di vostro interesse fare i ribelli siete tutti fuori di testa al 99.9999%, ed io non ve lo posso spiegare che manco non lo capite a sto punto.

E allora permettetemi il lusso di quotare un pezzo che se non l'avesse scritto già lui forse ma forse l'avrei scritto io, ma ha ragione
Roberto Nava fondatore di Run Like Never Before che se avete 5 minuti andatevelo a leggere se non lo avete già fatto prima http://www.runlikeneverbefore.com/avete-rotto-i-coglioni-runner/


Coglioni a parte, ieri mi sono andato a respirare un po' di profumi primaverili, che qui in Liguria siamo stati annacquati e li stiamo sentendo in ritardo e all'inno di che bello uscire in bici alle 19.00 e rientrare alle 20.12 mi prendo il lusso di godere delle salite non proprio da gran premio della montagna, ma che comunque mi hanno reso piu' stanco al mio rientro.

Sul tavolo della cucina ho trovato una bottiglietta di recovery che e' espressione di qualità e
divertimento: Brutal IPA di Rogue. Ipa non particolarmente aggressiva con un giusto bilanciamento tra aroma e amaro, abbastanza morbida e con evidenti note agrumate tipiche di una american ale. Al palato dopo un inizio fruttato emergono i toni di scorza di limone e arancia (questa l'ho copiata). Birra ufficiale per un rientro in bici di alta classe. Consigliatissima. 

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