#MezzadiGenova 15/04/18

Nei sogni le emozioni corrono fluide. Non sempre pero' i sogni rispecchiano la realtà. E' una vita che sogno. Come molti di noi sogno di essere il migliore in ogni situazione io non lo sia mai stato, penso che sia del tutto naturale. Sogno di privilegiare sui pensieri del luogo comune e sogno di essere un indiscusso profeta della saggezza e della verità. Sogno di vincere  e di vivere al meglio. Nei sogni le sfide diventano leggere, quasi intoccabili. Per certi versi nei sogni le sfide sono talmente facili da non poterle definire tali un po' come la mezza di genova che piu' che sfida la definisco un ritorno alle gare dopo piu' di due anni di assenza, ripartendo in compagnia di Raffaella.

Il sogno che si concretizza il 30 marzo dopo l'idoneità fisica, da questo foglio riparte tutto. Riporto i ricordi a qualche tempo addietro dove eseguo dei rituali ormai dimenticati. Sabato non mi concedo stravizi e per tutta la settimana mi coccolo come non ricordavo di aver mai fatto prima. Una sorta di defaticamento mentale per arrivare al momento di riaprire i rubinetti delle emozioni.

Domenica ci alziamo con un entusiasmo e un po' di timore per la scarsa preparazione, ma ormai ci siamo anche se il tempo non volge al nostro favore. Il porto antico con la sua partenza e' un tripudio di gente, colori odori e festa. fotorito come da ragazzini e via i parte, la musica scandisce il ritmo. Conservativi per non rischiare di finire per tempo.

La gara attraversa il meglio di quello che Genova puo' offrire. La mia gara e' un insieme di flash che si incastrano come puzzle del tetris, e' di fondo ritornare alle gare, incontrare e salutare amici lungo il percorso e gridare ed incitare chi e' davanti a me, rallentare e ripartire ad un ritmo piu' serrato, ballare a ritmo di musica e fermarsi a sorseggiare un po' di sali. Tutto di quello che non si dovrebbe fare in gara l'ho fatto perche' l'ostacolo piu' duro, ma che era la scusa per non fare nulla, e' stato superato. Ora posso anche permettermi di gridarlo: sono tornato.

Congrat Raffy che hai poratato a termine questa grande impresa, forse non ci avevi scommesso ma io ero certo che saresti arrivata uno, chapeau.
Cucu settete



raccattate per strada due oscure ragazze che mi hanno chiesto una mano per arrivare in fondo al traguardo
Gentilmente accontentate

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